IL "COMUNICATORE" D'INGIUSTIZIA
  INVIDIA
 


INVIDIA

Una distruzione che alimenta se stessa 

 

L'invidioso non muore mai una volta sola, ma tante volte quanto l'invidiato vive salutato dal plauso della gente.
                                                                                                                                                                          Gracián, Baltasar
                                                                                         

         
Tale sembra essere la prima, originaria definizione dell'invidia. L'invidia è un meccanismo di difesa che mettiamo in atto quando ci sentiamo sminuiti dal confronto con un'altra persona : sia per quello che questa persona è, sia per quello che questa persona ha; dunque gli oggetti come le qualità personali, i possessi come i riconoscimenti. Parlando in termini psicologici potremmo dire che l'invidia è un tentativo un po' maldestro di recuperare la fiducia e la stima in sé stessi, impedendo la caduta del proprio valore attraverso la svalutazione dell'altro. In parole povero: parlando male dell'altro/a è un pò come se la nostra autostima si alzasse (ma non funziona così). L'invidia è un sentimento molto condannato dalla società, tanto che è considerata un vizio. L'invidioso infatti ha il 'vizio' di svalutare le persone che percepisce come 'migliori' di sé e non si limita al pensiero, ma cerca di danneggiare l'invidiato, considerato colpevole di farsi apprezzare e stimare dalla società più del dovuto, più di quanto non lo sia lui

 






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